Il Male e la Libertà: Un Viaggio nel Cuore di Dostoevskij

Nel testo si riflette sull’allegoria di Adamo ed Eva come origine del male nel mondo, legata alla curiosità e alla tentazione. Nonostante Cristo abbia sconfitto morte e male, entrambi rimangono presenti. La fede in Cristo offre conforto, ma la libertà, sebbene tragica, è preferibile all’assenza di essa, come ribadisce nelle sue lezioni e nel suo libro “La tragedia della libertà” il Prof. Marco Apolloni.

[Queste riflessioni sono liberamente ispirate al mio testo: “La tragedia della libertà – Un viaggio nel cuore di Dostoevskij”.]

Gira e rigira sono ritornato a Adamo ed Eva. Se non avessero ceduto alla tentazione dovuta alla loro curiosità divorante, il mondo sarebbe stato di gran lunga un posto migliore. La storia di Adamo ed Eva è l’allegoria che ci raccontiamo per spiegare la presenza del male nel mondo come conseguenza della morte. E se Cristo ha sconfitto la morte, in fondo essere “cristiani” significa proprio credere in questo (altrimenti vana è la speranza), Cristo ha trionfato anche sul male.

Purtroppo, sia la morte sia il male sono ancora presenti nel mondo, ma chi crede nel Cristo Pantocratore sa che hanno i giorni contati. Quanti non è dato sapere, perché “[…] il giorno del Signore verrà come un ladro di notte […]” (1 Tessalonicesi 5,2). Tuttavia, poco ma sicuro, Dostoevskij è con Cristo, perché lui è con noi “[…] tutti i giorni, fino alla fine del mondo […]” (Matteo 28,20). Prima, però, ci toccherà sopportare sia l’una che l’altro: la morte e il male. Perlomeno potremo parzialmente consolarci con la nostra libertà, sebbene tragica. Non so voi, ma io preferisco una “libertà tragica” a nessuna libertà.

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Autore: Marco Apolloni

Mi contraddico? Che importa, vuol dire che sono. Contraddico Dunque Sono. La vita è contraddizione, il pensiero pure.

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