[Queste riflessioni sono liberamente ispirate al mio testo: “La tragedia della libertà – Un viaggio nel cuore di Dostoevskij”.]
La prima domanda che mi sono posto è stata: qual è il nesso tra la filosofia e Dostoevskij? Non è un “nesso” apparentemente logico, perché in realtà nessun libro didattico sulla storia della filosofia, nessun manuale, fa studiare Dostoevskij. Forse il motivo è che quelli che fanno i manuali di filosofia sono distratti, oppure – molto più semplicemente – perché Dostoevskij non è un autore facile da sistematizzare. Cosa significa “sistematizzare”?
Immaginate la storia della filosofia come una sorta di battaglia delle idee. Da una parte, i filosofi che io considero (questa è una schematizzazione mia per far capire ai miei studenti e come tale ve la servo a voi) sistematici, quelli che hanno uno spirito di sistema, quelli che sono schematici e sono facili anche da imbrigliare. Perché? Basta che ti ricordi, diciamo, quella mappa concettuale, quello schema dei loro concetti e riesci a studiarli, finanche restituirli all’interrogazione davanti al professore, oppure quando fai quattro chiacchiere con gli amici. Dalla parte opposta, ci sono poi un altro genere di filosofi, di tutt’altra pasta, che possiamo considerare antisistematici. Che cosa intendo? Con “antisistematici” voglio dire che sono nemici di uno spirito di sistema, hanno cioè in antipatia gli “schemini” facili da mandare a memoria.
Io preferisco di gran lunga i pensatori della seconda schiera, perché la vita, obiettivamente, è tutto fuorché facile da inquadrare. La vita di ognuno di noi, la vita di ogni singolo individuo presente sulla faccia della Terra è più simile a uno schema, o assomiglia più a un gran casino? Personalmente sono convinto sia più “un gran casino”. E chi è che ti fa capire meglio la complessità della vita? Secondo me i filosofi antisistematici, tra i quali ci dovrebbe stare a pieno diritto Fëdor Michajlovic Dostoevskij, che è stato un grande scrittore e per molti – e io sono fra questi – anche uno straordinario filosofo.