Lezioni di vita ispirate a Dostoevskij: amore e perdono

Nove lezioni per inaugurare il Nuovo Anno ispirate a “La tragedia della libertà – Un viaggio nel cuore di Dostoevskij” (https://bit.ly/4qddOab) di Marco Apolloni (https://bit.ly/4qeRQnu) – LEZIONE 5

Tema. L’indispensabile amore di sé 

“Amare gli altri, però, è impossibile se non si ama, prima ancora, sé stessi. Il tipo di amore più facile e, al contempo, più difficile. Facile perché è l’istinto di sopravvivenza che spinge ad amarsi; difficile in quanto, conoscendosi bene, si sanno tutte le proprie spregevoli miserie di cui si è capaci e sta tutta qui, in questo sapere, la difficoltà più grande per amare sé stessi. In ogni caso, amarsi si deve ed è possibile solo se si è capaci di perdonarsi per le proprie meschinità. Dunque, arrivando a perdonare sé stessi, si può giungere finalmente a perdonare gli altri per i loro sbagli e quindi amarli per quello che sono. Amare il lato peggiore di sé induce ad amare anche il peggio degli altri. Ecco come quello che sembrava impossibile diventa possibile: amare i nemici. Cristo lo sapeva e per questo ha comandato di amare il prossimo come sé stessi.” (“La tragedia della libertà – Un viaggio nel cuore di Dostoevskij” https://bit.ly/4qddOab di Marco Apolloni https://bit.ly/4qeRQnu, p. 208)

Insegnamento. Solo chi si perdona per le proprie miserie può poi perdonare quelle altrui.

[Questo articolo fa parte di una riflessione più ampia su fede, verità e limite della ragione, ispirata al pensiero di Dostoevskij.]

Egoismo e Amore: Lezioni Ispirate a Dostoevskij

La terza lezione del ciclo “Nove lezioni per inaugurare il Nuovo Anno” affronta il tema del sano egoismo, evidenziando che amare se stessi è essenziale per poter amare gli altri. L’autore, Marco Apolloni, sottolinea che il riconoscimento del proprio dolore è ciò che ci consente di empatizzare con il prossimo.

Nove lezioni per inaugurare il Nuovo Anno ispirate a “La tragedia della libertà – Un viaggio nel cuore di Dostoevskij” (https://bit.ly/4qddOab) di Marco Apolloni (https://bit.ly/4qeRQnu) – LEZIONE 3

Tema. Può l’egoismo – nella misura in cui non nuoccia ad altri – essere considerato salubre?

“A chi non si ama, non si può chiedere di amare gli altri. Solo partendo da un amore incondizionato per la propria persona si può giungere a uno condizionato per il prossimo, poiché ciò che più commuove nel dolore altrui è che esso è il presentimento del proprio. Un esempio? Ai funerali si versano lacrime vuoi per l’infausto destino toccato ad altri, ma vuoi anche per il nostro (sebbene in anticipo e si spera il più in là possibile). È per egoismo che si piange allora? Sì, un sano egoismo che non può mancare se si vuole riconoscere la possibilità sia teorica sia pratica di un qualsivoglia amore per il prossimo, che comincia e finisce con il tutt’altro che disprezzabile «amore per se stessi», che non a caso lo psicanalista Erich Fromm pone nel gradino appena sotto all’«amore per Dio».” (“La tragedia della libertà – Un viaggio nel cuore di Dostoevskij” https://bit.ly/4qddOab di Marco Apolloni https://bit.ly/4qeRQnu, p. 191)

Insegnamento. Sì, esiste un sano egoismo, che permette l’amore del prossimo; amore, questo, che comincia amando se stessi.

[Questo articolo fa parte di una riflessione più ampia su fede, verità e limite della ragione, ispirata al pensiero di Dostoevskij.]