CONFERENZE

Audio, con brevi sinossi, di alcune Conferenze del Prof. Apolloni Marco…

DOSTOEVSKIJ – Dalla tragedia della vita alla “tragedia della libertà”

Il relatore, Prof. Apolloni Marco, presenta la prima di tre lezioni-conferenze annuali a Jesi, incentrata sul suo libro “La tragedia della libertà. Un viaggio nel cuore di Dostoevskij”. La lezione esplora il nesso tra Dostoevskij e la filosofia, definendolo un “filosofo antisistematico” e il padre dell’esistenzialismo, capace di catturare la caotica complessità della vita umana. Il tema centrale è la libertà, definita intrinsecamente tragica perché costringe l’uomo a una scelta costante e angosciante. Vengono analizzati i tre problemi filosofici interconnessi nell’opera di Dostoevskij: Dio, la Libertà e il Male. Utilizzando come riferimento principale “I fratelli Karamazov”, il relatore illustra come questi temi si intreccino, esplorando la dualità dei personaggi, la critica all'”intelligenza euclidea” e la profonda analisi della natura umana. La risposta di Dostoevskij alla sofferenza e alla finitudine umana è cristocentrica: la vera libertà (“Libertas Maior”) si trova solo scegliendo Cristo per superare la schiavitù della morte.

DOSTOEVSKIJ – Il problema del Male e della sofferenza degli innocenti

La conferenza del Prof. Apolloni Marco analizza il problema del male, partendo dalla prospettiva di Dostoevskij. Il male compiuto dagli esseri umani è di una crudeltà superiore, “artistica” e raffinata, ineguagliabile da quella delle bestie, che agiscono per necessità di sopravvivenza. L’uomo è capace di infliggere sofferenza per puro piacere, come illustrato dall’episodio de “I fratelli Karamazov” in cui dei soldati prima vezzeggiano poi torturano un bimbo innocente strappandolo dalle braccia della madre. Il problema del dolore “innocente” è un tema centrale, radicalizzato dall’esperienza personale di Dostoevskij con la perdita della figlia, che lo portò a interrogarsi ossessivamente sul perché i bambini debbano soffrire. La spiegazione teologica tradizionale, basata sul concetto di peccato originale, non lo soddisfa. Secondo il catechismo, la disobbedienza di Adamo ed Eva ha introdotto nel mondo il male, la fatica e la morte come conseguenza, ma per Dostoevskij questa spiegazione non è sufficiente per accettare la sofferenza innocente.

DOSTOEVSKIJ – Tra dubbio, libertà e responsabilità etica

Il Prof. Apolloni Marco sostiene che la filosofia, in particolare l’approccio socratico, ci insegna che la verità non è un possesso statico ma una ricerca continua, un metodo di indagine critica che lascia con più domande che risposte. Questo pensiero, intrinsecamente scomodo per il potere, è il fondamento della filosofia occidentale e del metodo scientifico. Tale approccio è incarnato da Fëdor Dostoevskij, un “credente dubbioso” e filosofo antisistematico che esplora la complessità dell’animo umano attraverso personaggi che lottano con i grandi problemi esistenziali: Dio, il male e la libertà. La sua opera, che anticipa l’esistenzialismo, è caratterizzata dalla teoria dei “doppi pensieri”, dove tesi e antitesi coesistono in un conflitto perpetuo, dimostrando che la vera essenza della vita è la scelta di fronte alla mortalità. Dostoevskij non offre risposte facili ma, attraverso la sofferenza personale e il dubbio, trova nella figura di Cristo e nella resurrezione la chiave per superare la paura e creare un “paradiso in terra”. Infine, si riflette sul paradosso per cui la scrittura è una forma di oblio, mentre la parola e il dialogo, centrali in Socrate e Dostoevskij, sono strumenti per ricordare e conoscere veramente.